Ultratrail – Stefano Gregoretti

Ultratrail, edito da Rizzoli, è il primo libro di Stefano Gregoretti, ultrarunner con una laurea in Agronomia, di Riccione, classe 1974. Il sottotitolo del libro, Dal deserto della Namibia all’Artico: le mie corse estreme nelle terre meravigliose e fragili del pianeta sintetizza perfettamente la struttura e il contenuto del libro. Ultratrail parla dell’esperienza di Stefano con la corsa che, nel tempo, si è evoluta da mero istinto di competizione in volontà di esplorazione e di conoscenza della natura. Il fascino della natura è tanto maggiore quanto più estreme sono le condizioni in cui essa ci pone. Stefano ha attraversato terre meravigliose come la Namibia, lo Yukon, la Patagonia, correndo nel caldo torrido e nel gelo artico, mettendo alla prova le sue risorse fisiche e mentali. Nel libro racconta con uno stile asciutto e genuino il suo “perché”, cosa lo spinge ad avventurarsi in queste traversate: la necessità di vivere e conoscere la natura nelle sue forme più forti e autentiche. Queste esperienze lo hanno portato a scontrarsi non poche volte con la stupidità e limitatezza dell’uomo e delle conseguenze di ciò sulle condizioni ambientali della Terra. Negli otto capitoli l’autore trasporta il lettore in un viaggio emozionante, raccontando in maniera dettagliata e avvincente le imprese di corsa, con il suo amico e compagno di avventure, Ray Zahab, ma anche illustrando i modelli che lo hanno ispirato nella sua infanzia e descrivendo gli incontri con le persone che hanno segnato la sua crescita. Spettacolare la capacità dell’autore nel tratteggiare i caratteri dei personaggi che ha incontrato nel corso dei suoi viaggi, trasferendo con intensità al lettore l’impatto emotivo che hanno generato in lui. Il suo essere un vero romagnolo, quindi uno che bada alla sostanza e va dritto al punto senza fronzoli inutili, è percepibile in ogni singola frase e, più in generale, nell’impostazione del libro, che è un romanzo a tutti gli effetti, che coinvolge il lettore dalla prima all’ultima pagina, facendolo gioire dei successi e soffrire degli “apparenti” insuccessi o dei fuori programma (proponendo sempre ottimi spunti di riflessione). L’esplorazione della natura è anche un’occasione unica di conoscenza di sé stessi, del proprio potenziale e degli strumenti utili per migliorare come essere umano. Il libro contiene anche un’appendice tecnica su come cominciare a correre e su alcuni metodi di allenamento che Stefano utilizza per prepararsi alle sue traversate. Questo libro piacerà non solo agli amanti della corsa ma anche a chi vuole conoscere la storia di un uomo forte che ha scelto di fare nella propria vita ciò che desidera nella miglior maniera possibile. Lasciatevi ispirare. Stefano Gregoretti è energia pura, un uomo che riesce a dare il 110% di sé stesso.

La nostra opinione...

voto-grafema-5
Cosa mi è piaciuto: l’intensità emotiva del racconto.
Cosa non mi è piaciuto: ne avrei voluto ancora!
A chi lo consiglio: agli amanti dell’avventura e della vita attiva in natura.
Abbinamento suggerito: una birra ghiacciata o dell’ottimo vin brulé (a seconda dei capitoli e dell’ambientazione climatica).

Elisa Zafferani

Redattrice

Mamma, commercialista, runner, scrittrice, in disordine sparso. Guidata dalla passione della lettura e dalla voglia di comunicare, non ho mai abbandonato il sogno di scrivere.
La mia rubrica è La Grammar-nazi
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