Magazine » Tra il cielo e l’inferno

Tra il cielo e l’inferno

Paga ora, dice Uno. Poche rate annuali, quanto vuoi durare? Paga ora e incassa poi. Come una polizza, però meglio. Come una multiproprietà che non vedrai, che non godrai per un pezzo, però meglio. Sii imprenditore dei tuoi aldilànni. È come un investimento, però meglio.

Poi c'è l'Altro. E lo capisci che la scuola è la stessa. Portatore di cose concrete, non portatore di luce. Chissà chi ha messo in giro questa storia. Sarà stato un lampione, al massimo. Compra ora. Compra, paga poi, ma scegli subito. Le pareti dei tuoi anni e il capitolato dei tuoi mesi. I bagni e il terrazzo e le mattonelle con la frutta e le mattonelle coi delfini. Personalizza ogni tuo istante, pronta consegna, il mutuo copre tutto. Scegli ora, paga poi, firma qui. Sangue? Non siamo mica nel Medioevo. Per i contratti serve il nero, c'è una bic sul tavolo, legata alla catenella.

Infine c'è lei, la Vita. Te la sei portata a casa una sera, senza neanche volerlo.

Senza neanche saperlo.

Lei sta lì. Non è una madre amorevole, non è una sorella compassionevole. Non un'amante appassionata e nemmeno un'amica che ti sprona. Non è una puttana e fregature non te ne ha mai tirate. Qualsiasi cosa tu voglia fare, ovunque tu voglia andare, lei prende su e ti segue.

Altrimenti sta lì. Si fa le unghie, meccanicamente, accuratamente, fino a limare ogni cosa, dito per dito, anno per anno.

Mi voto o non mi voto, compro o non compro?

Vivi ora, o muori per sempre, dice.

Tra una mano e l'altra, alza distratta lo sguardo, come se dovesse sorridere e scusarsi per qualcosa. Non si scusa. E quello non è esattamente un sorriso, o forse non lo è per niente.

Vivi ora, POI muori per sempre, quindi vivi ora. Dice.

Riabbassa lo sguardo e prende a limarsi le unghie dell'altra mano, altra polvere di giorni prende a cadere dalla lima al tavolo.

Ah, è tutto gratis, se non l'avessi capito da solo. Dice.

Stasera dove mi porti?

 
A Ottobre i nuovi corsi.

Cosa aspetti?
Iscriviti ed entra
nel mondo del Grafema!

Giorgio-Arcari

Giorgio Arcari

Direttore editoriale
Classe 1980. Milanese di nascita e di fretta e romagnolo di tappa o forse di arrivo. Da bambino ho deciso che avrei fatto lo scrittore, da grande.
Curo l'editoriale Grafemi e Nuvole e la rubrica Pillole di scrittura.
Leggi la mia biografia, trovami sui social oppure