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Scrivere per il web: come farsi leggere suscitando l’attenzione del lettore

Il web è inclemente. Non ha tempo da perdere, né pazienza, né curiosità. O meglio, la curiosità c'è anche, ma è frenetica, vuole essere subito soddisfatta, senza remore o divagazioni inutili.

Ad esempio, queste mie poche righe appena tracciate potrebbero già diventare noiose e portare il lettore a cambiare pagina e a tornare su Facebook alla ricerca di qualcosa di più interessante.

Non è vero? È proprio questo il punto, in fondo.

Scrivere per il web significa incuriosire il lettore con un titolo interessante e successivamente soddisfare subito questa sua curiosità.

Come se la lettura fosse metaforicamente raffigurabile tramite un triangolo rovesciato: alla base si dà l'informazione principale, così da stimolare nel lettore la voglia di continuare, successivamente si danno i dettagli di tale informazione.

Per quanto riguarda i dettagli però, a meno che non stiate affrontando una tematica per cui serve spiegare a lungo, consiglio vivamente di non diventare pedissequi ed eccessivi nelle spiegazioni. Altrimenti? Altrimenti la gente si annoia, non legge tutto quello che avete da dirgli, ma lo fa solo per sommi capi, poi vi abbandona.
La mia micro-guida su come farsi leggere sul web dovrebbe aver fine qui, per essere coerenti con ciò che ho appena scritto.

Tuttavia, voglio essere fiduciosa per una volta e dilungarmi ancora un poco per fare qualche esempio della teoria. Solo i veri volenterosi continueranno a leggermi e so che la metà avrà già abbandonato.

Bene.

 

Esempio n. 1:

Titolo: 10 letture da affrontare sotto l'ombrellone.

Inizio articolo: elenco i 10 titoli con i rispettivi autori. (In questo modo ho già soddisfatto la curiosità del titolo e i più frettolosi saranno sazi).

Metà articolo: di queste 10 letture offro qualche particolare in più, ad esempio qualcosa sulla trama o sull'autore.

Fine articolo: aggiungo curiosità, ad esempio perché ho scelto questi libri e perché li consiglio.

N.B.: solitamente in articoli come questi c’è un elenco numerato con titolo, trama e il perché della scelta, ma siccome il lettore vuole sapere al più presto quali siano i 10 titoli, è raro che si soffermi per bene a leggere tutto quel che gli proponete. Solo i lettori davvero appassionati lo fanno (e sono pochi).

 

Esempio n. 2:

Titolo: La vera ricetta del Tiramisù.

Inizio articolo: non importa a nessuno quante volte abbiate provato a fare questo dolce, in quale occasione l’abbiate servito o per chi. Non a inizio articolo perlomeno.

Se una persona vuole fare un dolce, la prima cosa che vuole sapere sono gli ingredienti necessari per prepararlo.

Metà articolo: ovviamente la procedura e i tempi di preparazione e cottura (tutto descritto con estrema precisione).

Fine articolo: solo alla fine potrete dilungarvi su qualche consiglio da dare per la preparazione, sull’occasione giusta in cui servirlo o, molto interessanti, dare nozioni storiche sulla sua origine (quest’ultimo punto, però, è per i veri curiosi).

 

Esempio n. 3:

Titolo: Qualsiasi titolo che voglia approfondire un argomento.

Inizio articolo: non vi posso dire di preciso cosa scrivere, ma ormai avete capito che nell’incipit vi giocate se non tutto, almeno l’80% delle probabilità di venir letti interamente.

Metà articolo: chi non è stato ancora totalmente convinto dall’incipit, ma ha deciso di darvi una seconda chance, vi abbandonerà a questo punto irrimediabilmente, se la vostra scrittura non riuscirà ad essere chiara, semplice e conscia di quello che vuole comunicare (ovviamente sono linee generali, tutto dipende dall’argomento scelto).

Fine articolo: se avete esaurito le argomentazioni, tenetevi almeno una piccola perla con cui chiudere. È alla fine, infatti, che il lettore decide se l’articolo gli è piaciuto e una frase ad effetto può sempre aiutare.

Una frase ad effetto aiuterebbe anche me, a questo punto, a chiudere il mio articolo.

Mi prendo la libertà di darvi un consiglio spassionato: scrivete con audacia, lasciate trasparire tra le parole il vostro entusiasmo, il piacere che avete nel conoscere qualcosa e di volerne trasmettere agli altri i segreti.

Anche se non riceverete il numero di letture desiderate, una cosa è certa: chi vi vuole davvero leggere lo farà a prescindere. Siate voi stessi.

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Francesca-Delvecchio

Francesca Delvecchio

Caporedattrice
Grande appassionata di scrittura e letteratura, mi sono laureata in Lingue straniere e in Lettere. Da sempre incuriosita dal mondo del web e dell’informatica, mi dedico ora al Web design e alla Comunicazione.
La mia rubrica è Prospettive letterarie.
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