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Piantare i semi: il Grafema va a scuola

Editoriale: Grafemi e Nuvole

Che l’Italia sia patria di contraddizioni lo sappiamo tutti benissimo. In ogni campo, in ogni aspetto della vita quotidiana, in ogni fase della nostra vita. Capita, per esempio, che alcune discipline magari non “inventate” da noi, ma che di certo abbiamo contribuito a sviluppare e portare all’eccellenza, nelle nostre scuole non vengano nemmeno insegnate. E nel resto del mondo sì.

Strano, vero?

Parliamo naturalmente di quello che è il nostro campo principale, la scrittura creativa, e in subordine di retorica e dialettica.

Incredibilmente, ripetiamo, queste materie non sono insegnate nelle scuole italiane, se non attraverso l’iniziativa personale di tanti, eroici insegnanti.

Bene, nel nostro piccolo sapete bene che il nostro scopo è quello di diffondere la creatività e la cultura e, prima o poi, continuare a sbattere la testa permette di incontrare inaspettati quanto spettacolari varchi.

E questo varco, per noi, è stato l’incontro con l’istituto Tommaseo di Milano. Delle scuole medie.

In poche parole, quest’anno è appena partito un progetto pilota che vedrà l’insegnamento della scrittura creativa a un gruppo di allievi delle seconde, una dozzina di lezioni che affronterà tutti i fondamenti della scrittura creativa, di come leggerla in pubblico e come discuterla.

Come ho detto (qui la prima persona è d’obbligo, dato che sarò io a tenere questo corso) alla mia nuova classe: “vi insegneremo a mentire perfettamente, per la gioia dei vostri genitori, e ad avere sempre la risposta pronta, per la gioia dei vostri insegnanti”.

In sostanza, toccheremo tutti gli aspetti che vengono insegnati anche nei nostri corsi di scrittura dedicati agli adulti (a proposito, oggi è l’ultimo giorno per iscriversi a quello di Cesena, il che implica il presentarsi da noi alle 18.30 nella nostra sede di Via Vigne 83!), però in un linguaggio e in una forma utilizzabile dai ragazzi. Non crediate che sia stato necessario cambiare più di tanto: la prima lezione è servita sostanzialmente a dimostrare quanto siano svegli e ricettivi e a farmi capire quanto sarà impegnativo stare al passo. Stare al “loro” passo, naturalmente.

A fianco di questo, il secondo progetto prevede un laboratorio, con un a prima media sempre dell’Istituto Tommaseo, che introduca la narrativa e la sceneggiatura attraverso il fumetto, che sarà tenuto sempre da me in collaborazione con la nostra illustratrice nonché vicepresidente, Angela Faraoni.

Se saremo bravi – e lo saremo, promesso – porteremo nelle scuole (soprattutto le medie, che più di tutte hanno bisogno di aggiornamenti) e nella concezione dei professori una novità importante, un approccio didattico che nel tempo porterà benefici a tutto il settore culturale. Non che abbiamo l’impudenza di credere solo per merito nostro, anzi, è un sassolino. Però speriamo che venga raccolto, magari imitato e copiato: non saremo comunque mai abbastanza e c’è tantissimo da fare.

Ma che meraviglia, ragazzi!

Fate il tifo per noi.

Giorgio-Arcari

Giorgio Arcari

Direttore editoriale
Classe 1980. Milanese di nascita e di fretta e romagnolo di tappa o forse di arrivo. Da bambino ho deciso che avrei fatto lo scrittore, da grande.
Curo l'editoriale Grafemi e Nuvole e la rubrica Pillole di scrittura.
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