Magazine » Pecore e lupi

Pecore e lupi

Il lupo disse alla pecora che doveva nutrirsi di lei e delle sue compagne. Non per odio, ma per natura. La pecora, trovandolo inaccettabile decise di difendere il gregge. Si munì di piccoli lupi e di grandi uomini a difesa, poco importavano i morsi alle zampe e le bastonate e il freddo dato dal doloroso rasoio e i recinti e il filo spinato, in cambio della sicurezza.

Il lupo continuava, più stanco e più vecchio e con qualche cicatrice in più, a prendere una delle sue sorelle pecore ogni tanto.

Ma ora era una perdita accettabile per la protezione del gregge.

I grandi uomini vollero essere pagati per la sicurezza. Si presero la lana e il latte e gli agnelli. Si presero il coraggio e l’indipendenza della pecora e delle sue sorelle. Si presero la loro forza di lottare. A che serviva, ora erano difese.

Tutte queste cose erano perdite accettabili per la protezione del gregge.

Il lupo continuava, più stanco e più vecchio e con qualche cicatrice in più, a seguire la sua natura, a nutrirsi di una di loro ogni tanto. Sempre la stessa quantità, non era ingordo.

Qualcuna ogni tanto era accettabile per il bene del gregge.

Alla fine il lupo venne per lei. La pecora non lottò neppure, si lasciò prendere.

Era felice di essere una delle poche perdite accettabili per il bene del gregge.

Giorgio-Arcari

Giorgio Arcari

Direttore editoriale
Classe 1980. Milanese di nascita e di fretta e romagnolo di tappa o forse di arrivo. Da bambino ho deciso che avrei fatto lo scrittore, da grande.
Curo l'editoriale Grafemi e Nuvole e la rubrica Pillole di scrittura.
Leggi la mia biografia, trovami sui social oppure