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One, Sarah Crossan

Se cercate One all’interno del catalogo Feltrinelli lo troverete sotto la dicitura “libri per ragazzi”, forse perché, se da ragazzi leggessimo libri come questo, diventeremmo poi degli adulti con qualche chance in più.

One, scritto da Sarah Crossan ed edito da Feltrinelli, è un libro di una delicatezza estrema, si rivolge a un pubblico giovane, trattando l’argomento che è la base di tutte le cose, il motore del mondo: l’amore.

Lo fa in 400 pagine che sono una passeggiata sì, ma emotivamente sono una scalata, che si leggono se non in un pomeriggio, in due.

Con cura ci pone davanti ad alcune delle questioni più importanti della vita per far sì che le domande nascano spontanee: cos’è l’amore? A chi lo doniamo? Esiste l’anima gemella?

Tradotto in diciassette paesi e vincitore di diversi premi e riconoscimenti, One è la storia di due anime gemelle che hanno avuto la fortuna di incontrarsi alla nascita facendo poi il viaggio inverso.

Grace e Tippi hanno sedici anni e sono una la metà dell’altra. Sono due gemelle siamesi che, a dispetto degli occhi degli altri, se la passano abbastanza bene. Grace è la sorella di destra, più timida, tranquilla e romantica, Tippi è invece quella di sinistra, ironica, sarcastica, un po’ più vivace. Dividono lo stesso corpo dalla vita in giù, ma non se ne fanno un problema, e conducono una vita quasi normale, che lo diventerà ancor di più nel momento in cui i genitori sospendereanno l’istruzione scolastica a casa, ormai troppo costosa, per iscriverle alla Hornbeacon, un’ottima scuola privata.

Alla Hornbeacon faranno amicizia, scopriranno e condurranno la vita da adolescenti, affronteranno gli occhi e i mormorii dei compagni, ma andranno incontro anche a una scelta straziante che renderà tutto il resto più piccolo e che cambierà la loro vita.

One è un epitaffio all’amore, una storia terribile e bella che fa ridere, poi fa piangere, poi fa riflettere, tutto quanto da un punto di vista diverso in grado di rimpicciolire i problemi più comuni.

Scritto in maniera inusuale, come una lunghissima poesia, è un romanzo adatto anche agli occhi dei lettori meno allenati grazie alla grafica del testo che scandisce il ritmo e ai capitoli flash.

Cosa mi è piaciuto:

Il testo, privo di commiserazione, reale e onesto.

Cosa non mi è piaciuto:

Nulla.

La nostra opinione...

voto-Grafema-4-5
Una storia che una volta conclusa, rimane.
A chi lo consiglio: a tutti. Sia ai ragazzi che agli adulti, ai lettori allenati o meno. A chi ha voglia di commuoversi e di leggere facilmente.
Abbinamento suggerito: una tazza di cioccolata calda con panna, doppia possibilmente, di quelle che tirano su il morale (se lo leggete d’estate va bene un barattolo di gelato).

Gloria Perosin

Redattrice
26 anni, nomade e stabile a fasi alterne. Veneziana di nascita e crescita, riminese adottata. Mi piacciono: i cambiamenti, i traslochi, i gatti, le ortensie blu, le arti visive, il caffè americano, le mie piante.
La mia rubrica è Personaggi della Narrativa.
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