Numero zero

Rubrica: Cronache dal cantiere

La baracca in lamiera, i ponteggi, la betoniera. L’atterraggio di un’entità aliena nel nostro territorio. Il prato di erbacce schiacciato dai tubi di metallo, uno scempio.

Strana idea salvare un rudere dal suo maestoso decadimento, i rovi hanno aperto crepe sui muri, l’edera si è impadronita dell’interrato umido. Il seme di un olmo ha messo radici dentro casa, il piccolo albero sta crescendo all’interno. La natura si riprende il suo spazio, incurante dell’ingegno umano. Il tetto si è spalancato, dalla stanza si vede il cielo.

Mi rifugio dentro per sentire ancora l’odore di cantina e di legno guasto.  Recuperare, sanare, drenare mi paiono tutte azioni invasive. Sino a quando le pensavo soltanto, la mia mente si apriva con l’orgoglio di chi sta per compiere una buona azione. Ora il cantiere incombe, sento pressante l’affetto per la rovina di questa modesta casa antica.

La sera illumina le pietre sgretolate, l’azione incessante del tempo ha levigato il lavoro dell’uomo, i segni dello scalpello sono diventati solchi imprecisi. La luce radente arrossa la piccola valle. È bello vero? Dice lei. Un sacco, dico io.

Massimo Rastelli

Redattore
Sono nato nel 1958 a San Marino. La passione per la scrittura è riaffiorata in me da adulto, anche se l’ho sempre avuta in modalità silenziosa.
La mia rubrica è Cronache dal Cantiere.
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