N. 7 – La calce

Rubrica: Cronache dal Cantiere

Così ho ripreso in mano la cazzuola. Ci ho giocato molto da bambino poi non più. Facevamo quello che vedevamo fare dai nostri genitori, erano tutti muratori e scalpellini. Noi ci preparavamo a fare i muratori e gli scalpellini, era scontato che avremmo fatto quello.

Negli anni Sessanta si costruivano case perché servivano. I grandi costruivano quelle vere, noi quelle per gioco, quindi ancora più elettrizzanti di quelle reali. Se mi avessero detto, a quel tempo, che da grande avrei messo le mani dentro i meccanismi di un computer, sviluppato software, governato impulsi elettronici per farli ubbidire al mio volere, non ci avrei creduto. Io, Andrea, Franco e Sandro saremmo diventati muratori, non c’era dubbio, per questo rimediavamo un po’ di cemento e di sabbia e impastavamo tutto il giorno.

Il muretto di sassi e mattoni mi è venuto un tantino sbilenco, come muratore sono rimasto bambino.

 
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Massimo Rastelli

Redattore
Sono nato nel 1958 a San Marino. La passione per la scrittura è riaffiorata in me da adulto, anche se l’ho sempre avuta in modalità silenziosa.
La mia rubrica è Cronache dal Cantiere.
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