N. 15 – L’olmo

Rubrica: Cronache dal Cantiere

In mezzo al disordine del cantiere c’è un olmo. Seduto su di una pietra vedo una realtà immaginaria: l’erba rasata, lei ed io sotto il pergolato. Chiudo e riapro gli occhi, i calcinacci sono spariti, il terreno è livellato, la siepe potata. Il bello è che nell’esistenza sognata non si suda nemmeno. Mando avanti il tempo di qualche stagione, nel nuovo prato l’olmo è cresciuto, il fusto fortificato. Di tutti gli alberi questo mi riempie il cuore più degli altri. I suoi rami si aprono e si alzano verso il cielo. Racchiude in sé un’armonia precisa. Ricorda un cipresso, una quercia, ha una corteccia rugosa che trovo perfetta.

Da qualche giorno le sue foglie non sono più verde brillante. Il dramma si affaccia, le sue fronde sono opache, alcune sono rinsecchite e rossicce. Gheorghe, il manovale romeno, dice che non c’è niente da fare: le spore di un fungo minuscolo lo hanno aggredito. Bisogna abbatterlo subito e bruciare i rami e il tronco. Dobbiamo evitare il contagio alle altre piante. Brusco risveglio nella realtà. La motosega urla nella piccola valle, comunica alla natura circostante la rabbia e il dolore. Il rito purificatore di fumo e di fiamme si compie. La catasta di legna ha finito di ardere. Rimane attorno un’aureola di erba bruciacchiata e sottili fili d’argento si levano dai carboni ormai spenti.

Massimo Rastelli

Redattore

Sono nato nel 1958 a San Marino. La passione per la scrittura l’ho sempre avuta, anche se in certi periodi in modalità silenziosa. Il quotidiano La Tribuna Sammarinese ha pubblicato nel 2004 una raccolta di miei articoli col titolo SITI – Luoghi fisici, mentali, virtuali.
Le mie rubriche sono Cronache dal Cantiere e Animals.
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