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N. 13 – L’amico

Rubrica: Cronache dal Cantiere

Mangiamo seduti sui secchi da muratore, i bicchieri sulle assi incrostate di cemento. Quando il cantiere sarà chiuso, assieme alle armature sparirà la sensazione che tutto sia ancora possibile. Dal tetto aperto si vede un cielo notturno. Il trave di legno è testimone di racconti densi, amori da perdere la testa. La pietra posizionata all’angolo ferma lo sguardo.

Ascolto l’amico. Le confessioni sono schizzi di fonderia, trapassano la pelle. Racconta storie, gli hanno cambiato la vita, successe nel passato, ustioni vive ancora oggi. I muri scrostati, il tetto crollato, le finestre cadenti. I lavori in corso lo spingono a parlare, immagina un futuro accettabile. I pavimenti mancano, disegniamo un interruttore, una riga sale, col lapis, si accende una luce davvero. Nell’oscurità inciampiamo nei mattoni sparsi a terra. Occhi di animali selvatici come lampadine, aspettano di divorare il nostro cibo avanzato.

Domani arriva la betoniera, mette ordine nel nostro cantiere perenne.

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Massimo-Rastelli

Massimo Rastelli

Redattore
Sono nato nel 1958 a San Marino. La passione per la scrittura è riaffiorata in me da adulto, anche se l’ho sempre avuta in modalità silenziosa.
La mia rubrica è Cronache dal Cantiere.
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