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N. 11 – Il tempo

Rubrica: Cronache dal Cantiere

Mario, il giardiniere-commerciante, ha la cosa giusta per noi. Due ulivi secolari, guarda, mi dice, sventolando l’aifon.


Io sono un po’ vegano a rovescio. Non sopporto la violenza sulle forme vegetali. Questi alberi sradicati sono un’assurdità. Immagino una collina sassosa in Puglia, ulivi e fichi d’India, terra rossiccia e sole che rende l’aria rovente. I tronchi contorti da mille anni di tempo.


Se li prendi tutti e due ti faccio un prezzaccio. Prova a cambiarmi le immagini in testa. Uno lo metti lì in mezzo all’aiuola e l’altro all’angolo della casa, vicino agli oleandri, tanto qui è tutto da cavare, no? Beh veramente, vorrei toccare le piante il meno possibile, quasi lasciare tutto com’è, dico.


Magari un ulivo sì, ma giovane. Mi perdo a pensare al tronco fresco che diventa ruvido col tempo, tra un secolo, a quel tronco tra mille anni. Alla casa tra mille anni. Un “Quest’ un capes un caz!” gli scappa silenzioso in testa. Stavolta me lo sono meritato.

Massimo Rastelli

Redattore
Sono nato nel 1958 a San Marino. La passione per la scrittura è riaffiorata in me da adulto, anche se l’ho sempre avuta in modalità silenziosa.
La mia rubrica è Cronache dal Cantiere.
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