N.1 – L’arte contemporanea

Giuseppe passa avanti e indietro un paio di volte, vuole dire qualcosa, lo capisco dagli occhi. Si ferma, sistema i pantaloni, libera il pensiero che gli ronza in testa. Questa è un’installazione da portare alla Biennale di Venezia, dice.

È una scala a chiocciola che sale per una decina di gradini poi si ferma nel vuoto. Da sotto non si vede cosa c’è sopra, un terrazzo, una torretta. Lo dice come battuta buttata lì alle undici di mattina, una pataccata per distrarsi dai rubinetti e dalle guarnizioni da montare.

Il suo occhio artistico non è niente male, anche se lui non lo sa e crede di essersi confrontato con l’arte solo con Aldo, Giovanni e Giacomo in “Tre uomini e una gamba” quando perdono la famosa ‘opera di Garpez’, artista d’avanguardia, e concludono che in fondo il loro falegname quella gamba la può rifare anche meglio.

Invece nella mia scala incompleta c’è davvero una sintesi spicciola dell’arte contemporanea. Tutto quello che non ha ancora una risposta è arte, diceva un relatore ad una conferenza sull’istinto creativo. Così dice Giuseppe.

Massimo Rastelli

Redattore
Sono nato nel 1958 a San Marino. La passione per la scrittura è riaffiorata in me da adulto, anche se l’ho sempre avuta in modalità silenziosa.
La mia rubrica è Cronache dal Cantiere.
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