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Mi piace cadere

PENSACI BENE
TIENI GIÙ LA TESTA
NON PUOI FARCELA
CHI SI CONTENTA GODE
CHI LASCIA LA STRADA VECCHIA PER LA NUOVA…
…TE L’AVEVO DETTO!

Cadi, ti schianti, fai il passo più lungo della gamba. Come volete. Mi piace. Lo adoro. Essere l’avvocato e la causa persa insieme. Gettarsi a capofitto in qualcosa, qualsiasi cosa. Non con la testa. Senza pianificare nulla. Solo voglia e cuore. Farai il botto, forse, o forse arriverai esattamente dove volevi. Non lo scoprirai restando nel tuo nido a contare le probabilità di farcela. Devi provarci. Comunque vada a finire, che splendida planata avrai fatto! Vivila, goditela. Più è difficile, più saranno le volte che ti dovrai rialzare – con qualche livido in più ogni volta- e più sarà memorabile il tuo atterraggio. Perfetto. Il tuo tuffo senza uno schizzo. Da medaglia d’oro alle Olimpiadi.
Poi, beh, ci sarà sempre il Nelson dei Simpson con il suo “HA HA” quando va male e ci sarà sempre il “c’hai avuto culo” quando va bene. Quindi? Se riesci a fare un saltello non vuol dire che tu sappia volare da un continente all’altro, ma non vuol dire nemmeno che tu non ci possa provare comunque, e con un gran sorriso stampato in faccia, per di più. Tanto, che ti può succedere? Al massimo cadrai... in mare.
Già, in mare. A uno saggio facevano dire che il mare può insegnarti più di chiunque altro se lo sai fare parlare. Ma ti ci devi buttare dentro per costringerlo, secondo me. DannyBoodmanTDLemonNovecento la voce del mare non l’ha mai sentita. Ma lui in mare mica ci si è mai buttato. Come i vecchi marinai nemmeno sapeva nuotare.
Bah! Ogni volta che cadi in mare e riparti, e cadi e riparti di nuovo, ti avvicini un po’ di più al momento in cui anche tu potrai gridare “L’AMERICA”, anche se non c’è più nessuno a sentirti. Anche se tutti sono già arrivati, senza aver imparato nulla dall’aereo superveloce e dal blockbuster proiettato in seconda classe.
Arrivi e DEVI ripartire. Buttarti in un’altra impresa. Meglio se strampalata. Un po’ come Ulisse. Quanto poteva reggere a Itaca? con quella moglie pallosa e una banda di porcari poi. Una bella nave e via, oltre le colonne d’ercole. Là dove nessun uomo era mai giunto prima. Con un sorriso bello stampato in faccia!
Cadi? Non importa. Sbagli? Fregatene. Non c’è niente di impossibile. Buttati.

Giorgio-Arcari

Giorgio Arcari

Direttore editoriale
Classe 1980. Milanese di nascita e di fretta e romagnolo di tappa o forse di arrivo. Da bambino ho deciso che avrei fatto lo scrittore, da grande.
Curo l'editoriale Grafemi e Nuvole e la rubrica Pillole di scrittura.
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  • Romina Marzi

    Se io fossi un personaggio dei Simpson, sarei Nelson. “Te l’avevo detto” è la mia frase preferita. Cmq, questa nuova rivista sta venendo una bomboniera. Te l’avevo detto!

    • Giorgio Arcari

      Grazie mille Romina ^_^