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Lo Spunk, intervista al collettivo Towanda

Abbiamo intervistato il collettivo Towanda, il gruppo tutto al femminile che ha appena lanciato LO SPUNK, la prima rivista dedicata a bambini dai sei ai dieci anni.

La prima domanda sorge spontanea: lo spunk? Da dove arriva questo nome?
Secondo Pippi Calzelunghe uno “spunk” è quello di cui si va alla ricerca pur non sapendo esattamente di cosa si tratta. La parola “spunk” nasce tra le pagine di Astrid Lindgren: Pippi si interroga a lungo sul significato di questa parola che gli salta in mente all’improvviso. Uno “spunk” potrebbe essere un animale feroce, un nuovo tipo di lecca-lecca o persino una terribile malattia: chiedere agli adulti, si sa, in questi casi, poco conta. Per identificare uno “spunk” serve capacità immaginifica e volontà inventiva. Solo così è possibile scoprire che uno “spunk” è tutto ciò che riempiamo di significato, anzi, del significato che più ci sembra opportuno in un dato momento.

Come è nato il progetto e da chi è composto il collettivo?
La redazione de Lo Spunk è composta da autrici e illustratrici. Alice Keller, Sara Panzavolta, Elisa Rocchi ai testi. Maria Gabriella Gasparri, Manuela Mapelli, Giulia Torelli, Veronica Truttero alle matite. Deborah Mosconi sorveglia l’impianto grafico e l’impaginato. Questo gruppo di lavoro è il Collettivo Towanda che, grido tutto al femminile, nasce dall’unione di diversi modi di guardare alla Letteratura per Ragazzi. Sguardi eterogenei ma accomunati dalla curiosità e dalla voglia di rompere le righe di un immaginario infantile forzatamente stereotipato. Insomma, “Towanda” come necessario e catartico cambiamento, inevitabile inversione di rotta davanti a tutto ciò che non convince.
Il progetto de Lo Spunk si è sviluppato dalla consapevolezza della mancanza di un giornale indipendente rivolto ai bambini: un contenitore di storie che potesse rispondere alla curiosità di lettura dei bambini.
A trasformarsi in editore e a tenere le fila della parte contabile del giornale è la Libreria per ragazzi Momo (Ravenna) di cui Alice, Veronica e Sara sono fondatrici e titolari

La scelta del vostro pubblico di riferimento, bambini dai sei ai dieci anni, è davvero particolare. Potete dirci da dove è nata?
L’idea di rivolgersi al pubblico della scuola primaria è nata dal desiderio di Manuela di offrire ad un pubblico di giovanissimi lettori un giornale formato tabloid che potesse essere strumento di promozione della lettura e di gioco con parole e segni. Il desiderio del giornale è quello di far leva sulla voglia di avventura e sull’istinto alla scoperta che i bambini di questa fascia d’età naturalmente possiedono.

Quale linguaggio, quali forme comunicative si devono usare per entrare in contatto con i bambini di oggi?
Obiettivo del giornale è quello di non ricalcare stili grafici o narrativi già visti e letti. Parola d’ordine è “sperimentare”. In questo senso, crediamo che un impianto di immagini vario (quattro sono le illustratrici che lavorano a Lo Spunk) possa essere una buona base di partenza per proporre ai bambini un immaginario visivo interessante e accattivante. Allo stesso tempo le storie e i fumetti presenti nel giornale puntano a parlare a diverse fasce di età, a lettori con gusti e inclinazioni differenti.

Cosa potremo trovare nella rivista?
Lo Spunk è un giornale formato tabloid. Contiene storie, fumetti e giochi che fanno l’occhiolino ai giornali dei “grandi” pur mantenendo una identità allegra e scanzonata. Nel numero zero i lettori troveranno rubriche e consigli di lettura e cinema, racconti a puntate, ricette e barzellette. Il taglio è volutamente trasversale in modo da poter coinvolgere un target di lettori ampio: si va dai contenuti più strutturati a quelli meno impegnativi per dar modo a piccoli e grandi lettori di trovare ciò che fa al caso proprio. Tutti i contenuti sono originali e pubblicati in esclusiva per il giornale.

Una rivista cartacea oggi? Siete meravigliosamente matte! Dove la troveremo? Cosa avete pensato per la distribuzione e la diffusione?
Lo Spunk si può acquistare nelle librerie che hanno aderito al progetto:

Libreria La Pecora Nera, Udine
Bubusettete, Cervia
Spazio BK, Milano
Libreria Piccolo Blu, Rovereto
Libreria Giannino Stoppani, Bologna
Libreria Viale dei Ciliegi 17, Cesena
Modo Infoshop, Bologna
Libreria Tuttestorie, Cagliari
Libreria Trame, Bologna
Libreria Madamadorè, Grosseto
Libreria Pel di Carota, Padova
Libreria La casa sull’albero, Arezzo
Libreria Il Seme, Casalmaggiore (CR)
Libreria Momo, Ravenna
Libreria Liberamente Libri, Ravenna
Libreria Altroquando, Roma
Libreria Centostorie, Monza
Libreria Cartamarea, Cesenatico
Libreria Farollo e Farpalà, Firenze
Libreria Piccole Abitudini, Modena
Libreria Eco di Fata, Roma
Libreria Libro Magico, Siena
Libreria Infinite Parentesi, Roma
Libreria del viaggiatore, Roma
Libreria Ottimomassimo, Roma
Libreria Le Storie Nuove, Conversano (BA)
Libreria Kamillo, Senigallia
Libreria La Soffitta senza tetto, Casarano (LE)
Libreria Oh che bel castello, Osimo
Libreria Bufò, Torino
Libreria 365 Storie, Matera
Libreria Isola Libri, Milano
Libreria Die Blaue Ampel, Zurigo
Libreria Semiminimi, Lecce
Libreria Farfilò, Verona
Libreria Dudi, Palermo

Online si può sostenere il progetto e acquistare copie del giornale o abbonamenti dalla piattaforma Produzioni dal Basso.

Lo Spunk sarà anche strumento didattico e, attraverso il giornale, le autrici e le illustratrici si rendono disponibili per workshop e laboratori volti a raccontare l’esperienza del giornale e la sua creazione. Alcune scuole del territorio – ma anche del suolo nazionale – stanno già rispondendo con interesse alla nostra proposta. Insomma, l’autunno sarà un periodo molto spunk!

Questa è difficile: oggi l’editoria è un settore sicuro come quello dello smantellamento di ordigni bellici, ma senza pensione. Perché lo fate?
Lavorando tutte nel settore conosciamo bene le difficoltà e le frustrazioni che l’editoria può suscitare. Tuttavia, siamo anche a conoscenza della potenza e della forza delle parole e delle immagini e di come queste si amplifichino quando incontrano le curiosità dei bambini. Lo Spunk non nasce come progetto rigido e strutturato ma vuole essere un prodotto flessibile: volano per attività didattiche, gioco per bambini, suggerimento per maestre, “posto” in cui andare per trovare storie. Se la prospettiva è questa, la domanda giusta è: perché non farlo?!

Noi siamo già convinti, ma qui fuori è pieno di mamme e papà che porteranno i figli in libreria. Avete due minuti per vantarvi tantissimo: stregateli!
Genitori di tutto il mondo! Questo messaggio è per voi! Sapete che le storie aiutano a capire meglio se stessi e il mondo? Sapete che le narrazioni sono presenti in tutte le culture di tutti i popoli del mondo? Beh, si potrebbe dire che le storie sono universali: l’evoluzione, oltre al pollice opponibile, ci ha portato a essere cittadini di mondi immaginari, a fare di una narrazione uno strumento per imparare un sacco di cose senza rompersi le scatole! Evitate rotture di scatole ai vostri figlioli: questa estate non fate mancare sul tavolo della colazione uno spunk di storie!

Giorgio Arcari

Direttore editoriale
Classe 1980. Milanese di nascita e di fretta e romagnolo di tappa o forse di arrivo. Da bambino ho deciso che avrei fatto lo scrittore, da grande.
Curo l'editoriale Grafemi e Nuvole e la rubrica Pillole di scrittura.
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