L’amore, quando muore – Nadia Levato

Romanzo vincitore della prima edizione di “Chiamatelo amore”

Elisa e Matteo sono fidanzati dai tempi dell’università. Hanno poco più di trent’anni, una bella casa moderna e un lavoro stabile. Lei è un’insegnante, lui uno scrittore. Elisa qualche volta ha la testa tra le nuvole, a carnevale si maschera per festeggiare con i bambini della scuola, molto spesso dimentica il cellulare e perde le chiavi di casa. Altrettanto spesso pensa ad un figlio insieme a Matteo. Matteo è preciso, a volte melodrammatico, ha i piedi per terra, scrive di notte mentre Elisa dorme e le sue storie stanno riscontrando un ottimo successo. Sa sempre dove sono le chiavi di casa nonostante sostenga che dal disordine nascano le migliori idee. Il suo studio è il caos ed Elisa lo odia. Perno tra Matteo ed Elisa è Carlo, migliore amico di lui e da sempre ottimo amico di lei.

L’amore, quando muore non è semplicemente la storia di Matteo ed Elisa che smettono di amarsi allontanandosi in un silenzio passivo, non è nemmeno solo la storia di un figlio che non arriva o di un amico che è più di un amico e che smette di esserlo all’improvviso. L’amore, quando muore è la deriva delle relazioni, è la crepa che, lenta, rovina l’intonaco. È una domanda.

Elisa, oltre ad essere la protagonista, è la voce narrante del romanzo. Entriamo nella storia affacciandoci su pensieri che fanno il punto della situazione, facendoci immergere nello stato d’animo di Elisa nello stesso modo in cui si entra nella sala di un teatro a spettacolo appena iniziato.

Sono pensieri trasparenti, che vanno e vengono tra passato e presente, felicità e delusione, passione e risentimento.

La storia si srotola velocemente. In alcuni passaggi l’autrice ci regala delle descrizioni piene, in altri le scene e i personaggi sono asciutti e veri, senza giri di parole.

Una lampadina di luce bianca in una stanza vuota.

STAC.

È un romanzo facile e molto veloce da leggere grazie ai capitoli brevi e alla struttura del testo che spesso segue i pensieri di Elisa, che sono veloci, arrivano uno dietro all’altro e danno ritmo: aiutano a respirare insieme a lei.

Si presta bene come piccola parentesi tra una lettura e un’altra, o come romanzo per lettori poco allenati.

 

Cosa mi è piaciuto

Tutte le chiavi di casa perse e mai ritrovate. Matteo invece che le ritrova. Alcuni pensieri veloci di Elisa. Il libretto Azioni Reazioni. Carlo.

Cosa non mi è piaciuto

Alcuni passaggi troppo veloci e alcuni con pochi dettagli.

La nostra opinione...

Voto-Grafema-3-5

L’amore, quando muore è la storia di qualcosa che si spegne: una relazione, un amore, un’amicizia. Una vita.

A chi lo consiglio: a chi ha voglia di qualcosa di veloce e piacevole. A chi pensa che il silenzio non sia pericoloso.
Abbinamento suggerito: una camomilla o qualcosa di forte, a scelta, per curare pensieri e rimorsi.

Gloria Perosin

Redattrice
26 anni, nomade e stabile a fasi alterne. Veneziana di nascita e crescita, riminese adottata. Mi piacciono: i cambiamenti, i traslochi, i gatti, le ortensie blu, le arti visive, il caffè americano, le mie piante.
La mia rubrica è Vite d'Altroquando.
Leggi la mia biografia, trovami sui social oppure

 
A Ottobre i nuovi corsi.

Cosa aspetti?
Iscriviti ed entra
nel mondo del Grafema!

26 Condivisioni