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La teoria della condivisione del tutto

Rubrica: Penna Ridens

Oggi bisogna condividere tutto grazie a Facebook o qualunque altro social. Purché sia in voga e molto frequentato, altrimenti che senso ha?

Se dopo aver postato la foto della peperonata di nonna non ho avuto tutti i mi piace che volevo allora mi deprimo. Poco importa se sono stato male come un cane afgano che gioca a “riporta il bastone da bravo” in un campo minato.
La paura di base, il terrore dell’homo sapiens smartphonensis è “oddio, nessuno mi caga!”

Se atterrassero gli alieni si farebbe a gara per chiedergli “scusa, possiamo farci un selfie?”
Siamo tutti prime donne esibizioniste.
Guarda! Ho fatto un selfie con uno dietro che per farsi un selfie è caduto in un dirupo.
Ho fatto un selfie al buio.
Selfie col barbone social friendly onlus.
Selfie col freccia rossa troppo vicin… utente offline.

Mi alzo e posto che c’ho una faccia di cacca, alito addosso al gatto prima di lavarmi i denti, il gatto sviene – ah ah forte – posto il gatto, faccio la spesa al conad nel giorno della promozione coi doppi bollini, foto coi punti conad, sono un drago, a pranzo son meglio di Cracco e sfodero un piatto tipo coniglio in agrodolce su letto di salsa tonnata. Con una spruzzatina di nutella.
Poi posto il postino, nessuno ha mai pensato di postare un’allitterazione. Poi posto la pagina di wikipedia che spiega cosa sia un’allitterazione.

Mi posto mentre mi taggo, e mi taggo mentre mi posto, vabbè mi confondo e ad ogni modo se qualcuno non è d’accordo parli o “tagga” per sempre!
Prima di coricarmi faccio un selfie col mio pollice, che oggi ha lavorato come un pazzo. A volte penso che vorrebbe essere il dito medio per godere di una maggiore espressività e ringraziarmi adeguatamente per il fatto di essere una parte importante di me.

Che giornata! Ho lasciato il segno condiviso il tutto per la gioia degli altri. Altrimenti come fanno?

Frank Calamaio

Redattore
Fin dalla prima infanzia le tracce di inchiostro trovate nel sangue mi hanno portato a capire una cosa: devo smetterla di ciucciarmi le penne!! E comunque fra un analisi e l’altra mi piaceva scrivere… I miei articoli sul Grafema Magazine sono dedicati alla comicità e la mia rubrica è Penna ridens. Leggi la mia biografia oppure