La cena di classe

Rubrica: Penna Ridens

Antonio e Luisa, coniugi Rossi, una coppia navigata e cucinata a dovere negli anni. Sempre pronti a farsi la guerra, civile o quasi (vedi appunto Guerra fredda al discount).
«Dai su fai in fretta Luisa facciamo tardi».
«Un attimo mi sto facendo bella».
« Sì vabbè, bella. Non raccontiamoci delle favole per favore! Non vedo l’anestesista. No perché, ci vorrebbe un intervento, te ne rendi conto vero?»
«Vuoi che andiamo dai tuoi amici o cosa? Io rimango anche a casa volentieri sai?! Vuoi fare la figura del pirla che viene snobbato dalla moglie in occasione di un importante ritrovo coi tuoi vecchi amici?»
“Uhm, in effetti sarebbe uno smacco” pensa lui.
«Certo che ci andiamo insieme ma fai presto per favore. Ci hanno invitato a cena e non a una spaghettata di mezzanotte».
L’occasione è di quelle importanti. Ritrovo con i compagni delle superiori di Antonio a casa del caro vecchio amico Luigi. Ci sono tutti. Una cena di classe ufficiale a distanza di trent’anni dai tempi della scuola. Un evento assolutamente da non perdere. Luisa ne avrebbe anche fatto volentieri a meno, ma comunque una volta tirata in ballo ci tiene a lustrarsi e imbellirsi tutta. Inoltre non è che lei e suo marito facciano chissà quale vita mondana, per cui ogni occasione è buona per vedere facce nuove.

Si parte con le presentazioni di rito. Alcuni di loro si sono incrociati di tanto in tanto negli anni e altri, invece, non si vedono da una vita. A seconda dei casi si passa dai vari «Ciao, come stai? Ma quanto tempo è passato dall’ultima volta che ci siamo visti?» a uscite del tipo «No! Ma non ci posso credere, sei proprio tu? Sei rimasto uguale ad allora. Ti hanno messo in formalina?» per finire in alcuni a casi con «Che piacere rivederti. – Pausa di riflessione – Ti trovo bene. – Non è vero ma non sai cosa dire e poi addirittura esageri – Sei in forma!»
I coniugi trovano una collocazione vicino al padrone di casa e consorte, storici chiacchieroni di alto livello. Il modo migliore per aggiornarsi su tutti in breve tempo.
Così capita di venire a sapere che quello è separato e cornuto e un altro invece è cornuto e non separato, non sapendo di essere cornuto. Una invece ha avuto tre figli da due uomini diversi e ora convive con una donna che era la badante di sua madre etc.
C’è chi ha fatto fortuna e chi invece ha dilapidato un patrimonio in donne, champagne e mantenimento delle ex mogli.
I Rossi chiacchierano e interagiscono allegramente un po’ con tutti i presenti. C’è quel buontempone ruffiano di Riccardo che si avvicina ed esordisce dicendo:
«Antonio caro, ma non mi avevi mai parlato di questa bella signora che è tua moglie. Complimenti».
«Dimmi la verità hai dimenticato gli occhiali amico mio?» gli risponde lui.
Luisa interviene prontamente sfoggiando un gran sorriso:
«Grazie sei troppo gentile. Vedi in realtà è fin troppo facile risaltare in bellezza di fianco a mio marito. Ricordiamo un poco la favola di “la bella e la bestia”, non è vero? Inutile sottolineare chi sia la bestia ovviamente».
«Che dolce mia moglie. Sai Riccardo, se non te ne ho mai parlato è perché cerco di dimenticarla, continuamente. Poi però me la ritrovo in casa» ribatte Antonio ricambiando con un sorrisone.
Si sollevano diverse risate fra i presenti.
«Ma diteci un po’ come vi siete conosciuti?» chiede un altro ex compagno.
Luisa risponde:
«Beh, avevamo degli amici in comune e una sera a una festa ci hanno presentati. Abbiamo chiacchierato un po’ e da lì è iniziato il calvario. Io ho sempre sofferto purtroppo della sindrome della crocerossina e lui era veramente un caso umano! Ah, ahimè ero giovane e stupida. Anche lui, con la differenza però che lui è rimasto stupido».
«Sì insomma, a dire il vero ci sarebbe anche la mia versione dei fatti» ribatte Antonio. «Diciamo anche che quella sera io puntavo di brutto un’altra, una certa Nicole che però se la tirava in modo pazzesco e che assolutamente non mi ha considerato. Poi mi presentano una ragazza che da come era vestita sembrava una di facili costumi. Io ero un po’ annebbiato dall’alcool e ho pensato potesse essere un piano B per la serata. Peccato che il piano B si sia prolungato un pelino. Maledetta Nicole. Quella spocchiosetta mi ha rovinato. Che le costava concedermi un minimo di attenzione? Bastavano anche solo 5 minuti e avrei raggiunto il Nirvana senza cercare altro».
«Ma, lascia perdere va. Chi ti pigliava a te se non una fessa come me?» chiude la pratica Luisa.
La serata scorre allegramente fra mille conversazioni.
In tutto questo i Rossi continuano a scambiarsi a loro modo una sfilza di sorrisi di plastica e termini come “caro”, “tesoro”, “amore dimmi” etc.
Il loro rapporto è come un piatto agrodolce fatto di parole mielose e aspre battute, condito con abbondanti scucchiaiate di ironia in un letto di lieta quiete, apparente.
Un piatto strano di certo, ma sicuramente il piatto forte della serata. Diventano ben presto l’attrazione principale, sono troppo spassosi.
Il vino accompagna in grande quantità il cibo in tavola, si arriva al dolce, poi al caffè e all’ammazza-caffè. Risultato: quando il tasso alcolico si alza, il livello della conversazione scende e si arriva ben presto a discorsi “piccanti”. Un gruppo di adulti over 50 trasformato di colpo in un branco di ragazzini.
La provocazione giunge anche a loro. Di nuovo quel simpaticone di Riccardo:
«Ma dicci la verità Antonio, tu e tua moglie ci date sotto ancora di brutto vero?»
Improvvisamente cala il silenzio. Tutti attenti quello che stanno per dire, nessuno si vuole perdere quello spettacolo. Attimi interminabili. I due si guardano e iniziano a ridere allegramente.
«Ah, ah! Ma che darci sotto. Guarda Riccardo, io sono una signora e non dovrei fare certi discorsi ma scusa non giocavate a calcetto insieme? Hai visto mio marito sotto la doccia, no? Obiettivamente cosa me ne faccio di una cosa del genere?»
Esplodono grasse risate e a qualche donna incuriosita, senza volerlo, cade lo sguardo proprio lì nelle parti basse di Antonio che accusa il colpo e ribatte:
«È inutile che fai tanto la sostenuta visto che hai il sex appeal di un ferro da stiro. E tu Riccardo hai presente le macchine che avvolgono i bagagli all’aeroporto? Ecco immagina di farlo con un sacco di patate avvolto nel cellophane, il tutto in un unico blocco. Voglio vedere poi quali stimoli ti vengono sul momento».
«Sarà maritino mio, ma di fatto l’ultima volta che ho avuto un orgasmo c’era ancora il muro di Berlino».
Altre risate in quantità, i presenti sono in visibilio. I Rossi sono oramai delle rock star.
Gli altri ex compagni di classe fanno praticamente a gara fra loro a chi ha la situazione peggiore, ridendoci sopra di gusto. C’è chi ammette liberamente di esibirsi si e no in una prestazione mensile a dir molto, chi semestrale e chi addirittura fa prestazioni solo con l’amante o quasi.
Al di là dell’aspetto “hot” ci sono comunque diverse situazioni tragicomiche fra i presenti alla cena di classe. Coppie che si ignorano totalmente, chi è venuto da solo lasciando il/la consorte a casa, chi è solo e basta, il depresso cronico, chi si consola con l’alcool ed è completamente sbronzo etc.
Dopotutto ci sono casi ben peggiori di Antonio e Luisa che si prendono in considerazione mentre si sfanculano allegramente. Che sia la ricetta per il giusto equilibrio?
La serata volge al termine. I due intrattengono il pubblico fino alla fine e salutano tutti.
Qualcuno se ne esce dicendo:
«Che bella coppia i Rossi!»
Chissà, forse tutto sommato…

Bello l’amore.

Frank Calamaio

Redattore

Fin dalla prima infanzia le tracce di inchiostro trovate nel sangue mi hanno portato a capire una cosa: devo smetterla di ciucciarmi le penne! E comunque fra un'analisi e l’altra mi piaceva scrivere…
I miei articoli sul Grafema Magazine sono dedicati alla comicità e la mia rubrica è Penna ridens.
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