La Bambina dei libri

Sono ore che guardo la pagina bianca, che taglio voglio dare a questa piccola rubrica che dovrebbe parlare della vita in una piccola libreria indipendente?

Potrei scrivere quello che accade di divertente in una libreria…Già visto.

Potrei scrivere sciocchezze e strafalcioni sui clienti…Già scritto.

Potrei scrivere stroncature di varia natura editoriale…Già sentito.

Vorrei poterci mettere un po’ di me, quella parte che non tutti conoscono, quella parte che non tutti i miei clienti riescono a vedere.

Scrivere di quella parte del lavoro piena di sentimenti che vivono e guizzano dietro a quel bancone, dietro a un bambino che sorride guardando una vetrina carica di colori e parole, dietro un dolce sguardo di un cliente un po’ attempato.

Forse potrei svelare un po’ di me, potrei raccontare un po’ di voi, ogni riferimento a fatti e/o persone realmente esistenti sarà puramente inventato e totalmente casuale.

Potrei raccontare della ragazza che ama la storia antica e i supereroi, della signora anziana che ormai fatica a camminare ma, cascasse il mondo, l’ultimo libro della Sveva corre a comprarlo, della maestra illuminata che ascolta davvero tutto ciò che la circonda, del signore che fino a un annetto fa non aveva mai letto un libro e ora legge più di me, della ragazza che ama le bambole e le favole antiche, del ragazzino che sorride sempre, anche se il suo sorriso ha avuto qualche incidente, della ragazzina che ama la Corea e di quella che mi abbraccia anche quando ho le ascelle in pessime condizioni, del signore che ama le leggende nordiche e della ragazza che proviene da un paese tanto lontano e ha più palle di tutti gli uomini presenti in paese, ma anche più spine.

Se mai vi doveste riconoscere tra le righe di questa rubrica non vi preoccupate, non sto parlando di voi, non siate così presuntuosi da pensarlo, in ogni caso saranno righe scritte con il cuore di una piccola bambina che viene dal paese delle storie.