Il silenzio è cosa viva – Chandra L. Candiani

«Non tutti i silenzi sono uguali.
[…] Il silenzio non è tacere o mettere a tacere, è un invito, è stare in compagnia di qualcosa di tenero e avvolgente.
[…] Il silenzio sorride.
[…] Il silenzio semina.
Le parole raccolgono.
Il silenzio è cosa viva.»

Il silenzio è cosa viva… E qui mi dovrei fermare.
Spiegare un libro-diamante è difficile, tanto quanto è difficile parlare del suo autore, soprattutto quando l’autore è Chandra Livia Candiani.

Il silenzio è cosa viva. L’arte della meditazione è un piccolo volume di circa 132 pagine all’interno delle quali esplode un intero mondo. È un mondo gentile, umile, fatto di parole che sono immagini perché scelte con attenzione, che parlano sì di meditazione, ma lo fanno con uno sguardo laico, con una grande consapevolezza. La meditazione che ci racconta l’autrice è qualcosa di naturale, un atteggiamento da assumere, un’attenzione da rivolgere all’interno e all’esterno, un comportamento da far proprio, che come una glassa si appoggia su tutto quello che trova. Non è relegata in una stanza, non ha degli orari, non ha periodi né pause, non conosce vacanze di Natale o estive, non ha capo né coda, non finisce, è piuttosto un sottofondo. È lo sfondo di tutto quello che facciamo, dai gesti quotidiani a quelli speciali. È esserci.

Chandra Candiani sceglie parole che invitano senza costringere, suggeriscono senza insegnare. In Il silenzio è cosa viva non esiste giudizio: esistono condivisione, confessioni, testimonianze che accomunano.
Offre la sua testimonianza attraverso ventitré capitoli che sono pura poesia: delicati, gentili, illuminati e illuminanti. Ci aspetta davanti alla porta di casa sua, ci fa entrare e ci mette immediatamente a nostro agio. Le parole che usa non fanno giri strani, sono semplici e facili, sono parole scelte con cura spiazzante, con un amore disarmante, così perfette da essere riconosciute all’istante, e la cura con cui le sceglie è la stessa che mette poi in tutto il resto. Inaudita sensibilità.
Chandra Candiani non ci impone di entrare in questo mondo consapevole e luminoso, ma ci dà gli strumenti per scoprire il nostro, per conoscerlo, per non aver paura di andare scoprire quelle stanze vuote e silenziose che facciamo finta di non avere, che teniamo chiuse a chiave. Quelle stanze siamo noi, abbiamo la possibilità di entrare, di guardare attorno, di conoscere cosa non contengono, cosa conteniamo, che suono non hanno, che suono abbiamo. Il silenzio è cosa viva e la mano sicura ma gentile di Chandra, ci permettono di aprire le porte di quelle stanze e lasciare che il vuoto e che il silenzio invadano tutto quello che siamo, tutto quello che facciamo. Ci racconta di come sia viverci dentro e starci bene, oggi che i bombardamenti arrivano più potenti che mai. Il silenzio è cosa viva suggerisce che essere eroi non significa essere invincibili, ma piccoli, pazienti, attenti, e questo sia con il mondo che abbiamo dentro che con quello che abbiamo fuori, con noi e con gli altri, quando gli altri sono anche piante, fiori, animali, cose.

Un libro-primavera e tanto altro, troppo altro per riuscire a parlarne. Libro-piuma, libro-pomata, libro-terapia, libro-torcia, libro-sveglia, libro-carezza. Libro-carezza, ecco cos’è.

Leggere Il silenzio è cosa viva è un atto politico e rivoluzionario, così come lo sono la gentilezza, il silenzio, la compassione, l’ascolto, il respirare.

Da leggere
Da regalare
Da tenere in borsa
sul comodino
Da diffondere.

La nostra opinione...

voto-grafema-5
Cosa mi è piaciuto: tutto, troppo.

Cosa non mi è piaciuto: che sia finito.

A chi lo consiglio: al mondo intero.

Gloria Perosin

Caporedattrice

Nomade e stabile a fasi alterne. Veneziana di nascita e crescita, riminese adottata. Mi piacciono: i cambiamenti, i traslochi, i gatti, le ortensie blu, le arti visive, il caffè americano, le mie piante.
La mia rubrica è Vite d'Altroquando.
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