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Guerra fredda al discount

Antonio e Luisa, coniugi Rossi, sono una coppia consolidata-cicatrizzata ormai da tempo. Forse pure troppo. Sulla cinquantina, con vent’anni di matrimonio alle spalle e due figli, all’apparenza potrebbe sembrare un’unione felice e normale, invece…

Altro che calore famigliare, in verità è in atto una vera propria guerra fredda senza esclusioni di colpi. Non c’è mai uno scontro all’ultimo sangue ma un mix continuo di battutine taglienti, sarcasmo a go-go, sopportazione e sorrisini per un equo quieto vivere/sopravvivere. La vita della famiglia Rossi è una sorta di sit-com all’italiana coinvolgente e che dà assuefazione quasi come Un posto al sole di Rai 3!

È un sabato di agosto, in Romagna. Il caldo continua ad aggredire le città, l’asfalto si squaglia e persino i piccioni migrano in Trentino per sopravvivere ma il programma non è certo quello di andare in spiaggia, come tutti i cristiani che lavorano dal lunedì al venerdì. No, oggi si va a fare la spesa! Oh meglio, c’è il progetto acquisti. Luisa, la precisona, ha preparato una bacheca per la ricostruzione della scena del crimine, stile Criminal mind. Un totale di ben 107 puntine da disegno riunisce tutti i possibili volantini di super-offerte e scontissimi collegati con dei fili rossi ai rispettivi supermarket/Discount sparsi nell’arco di 30 km quadrati cerchiati sulla cartina topografica del luogo del delitto. Sono indicate tutte le strade possibili come vie di accesso e, in caso di emergenza, anche gli schemi fognari delle città coinvolte. Non si sa mai, in condizioni di traffico intenso si potrebbe scendere nelle fogne come scorciatoia! Le possibili vitttime si chiamano: passata di pomodo fresco, sguscia-uova elettrico a energia solare, fusti di detersivo 4X1 e altri prodotti imperdibili. Il movente, uno solo: la spietata logica della convenienza e del risparmio a tutti i costi.

Il tutto è organizzato secondo rigidi stadard militari. C’è un piano di battaglia ben preciso con gli orari, le tappe, le strade da percorre e naturalmente i piani di riserva b, c e d (sfiga grossa tipo Tsunami a Forlì).

Dopo aver piagnucolato abbracciato al condizionatore, Antonio si rassegna e parte per la missione, ore 9:02. Preferirebbe attraversare una riserva di orsi bruni nudo e cosparso di miele piuttosto che partire, ma deve farlo per amore della famiglia.

Dopo ore e ore di intenso lavoro, un mezzo panino al volo come pranzo e nell’assoluto rispetto della tabella di marcia, la coppia giunge incredibilmente all’ultima tappa: il “Pocarestantaspes-Discount”. Il numero uno del risparmio dove il pollo non è pollo e il maiale non è probabilmente neanche carne, ma costa poco, quindi ci si passa sopra. Sono le 17:15.

La pazienza di Antonio è finita al terzo supermarket, alle 12:30 circa. La tensione fra i due è alle stelle, si tirano occhiate livello Taser in dotazione alla polizia americana.

«Cara, non mi dirai che questo è già l’ultimo market della lista vero? Non ci è voluto molto in fondo» dice lui in tono ironico.
«Hai ragione, la prossima volta vedo di estendere il giro, ci sono un paio di supermercati nuovi dove non sono ancora andata» risponde lei sorridendo. In quel momento una zanzara ignara attraversa la linea di fuoco dei loro sguardi. Fulminata all’istante, meglio di quegli aggeggi coi neon.

Lei: «No non ci posso credere! C’è il detersivo formato condominio in offerta, se ne prendi 2 fusti risparmi ben 8 euro!»

«Caspita! Prendilo è un gran affare, soprattutto se pensi che ormai ho fatto fuori 60 euro di pieno dell’auto per risparmiare in totale più o meno 23 euro e 50!! Affarone. Poi non si sa ma,i con tutto quel detersivo potremmo mettere su una lavanderia, dai dai prendilo!»

«Preso infatti. Grazie caro per il consiglio!»

L’allegra gita fra le corsie del discount continua.

«Caro che ne pensi se prendo il bagnoschiuma alla calendula e al muschio bianco tibetano?»

«Dipende, è per te tesoro?»

«Certo e per chi sennò?»

«Allora perché non provi lo shampoo per cani? È solo due corsie più in là e pensa, è pure in offerta!» «Simpatico» dice lei sorridendo.

Il livello di acidità cresce a dismisura arrivando presto a livello Yomo scaduto da 10 giorni e lasciato in terrazza a fermentare per tutte le ferie d’agosto.

Reparto frutta e verdura, in assoluto uno dei più ostici e complessi.

«Perdonami, ma com’è possibile che ci metti tanto per scegliere del sedano amore?» domanda lui sottolineando la parola “amore” in modo un poco ironico.

«Sai Antonio, qui è pieno di gambi piuttosto grandi e lunghi e io veramente cercavo qualcosa di molto più modesto, come dire qualcosa di più familiare» risponde lei lanciandogli un’occhiata sdegnata alle sue parti intime.

In quel momento passa una commessa che assiste alla scena, sorride di nascosto e incrocia lo sguardo di Antonio che sfodera un gran sorriso di cortesia e contemporaneamente diventa viola d’un colpo per la vergogna, facendo la figura del perfetto fesso.

A questo punto lui trasuda energia di incazzatura cubica, potrebbe incendiare il reparto latticini con lo sguardo e fare un provino per entrare negli Avengers.

Lei, soddisfatta: «Vuoi che prenda anche qualcosa in particolare per te caro?»

«Ti ringrazio del pensiero dolce ma non credo che qui non vendano del siero antivipera».

Sorrisino di lui, sorrisino di lei. Che teneri!

Una cappatina al settore cosmetici e prodotti di bellezza: «Antonio che ne dici di questo rossetto, è troppo vistoso?»

«Direi di no cara, secondo me dovresti invece usare un trucco un peletto più pesante, così per valorizzarti. Quando esci col cane, se non fosse per il guinzaglio, i vicini non saprebbero chi accarezzare… amore».

E la spesa continua ancora con un susseguirsi di dolci scambi verbali e di complimenti, in una fantastica finta armonia di facciata.

Finalmente la coppia arriva alla cassa, ore 18:34. Il carrello di acciaio, inossidabile come la famiglia Rossi, caricato come un mulo, inizia ormai a cedere sotto il suo stesso peso con le ruote piegate che cigolano e sembrano quasi piangere. Antonio inizia a vedere la luce ed è quasi commosso. Anche il carrello.

Sembra fatta quando un lampo di genio illumina l’espressione di Luisa: «Nooo! Stavo dimenticando l’olio d’oliva in offerta, accidenti! Non possiamo andare via senza».

«Ma se ne abbiamo già 3 litri di un’altra marca!»

«Ma è troppo in super sconto, in più questo lo puoi usare anche per l’auto».

«Preferivo non saperlo, comunque andiamo dai!»

«Andiamo dai, cosa?» D’un tratto emerge la donna autoritaria capo di famiglia e si incendia: «Oh insomma, renditi utile per una volta, svuota il carrello, prepara i soldi e tieni il posto in fila che io arrivo subito!»

Lui, con la coda tra le gambe esegue mesto mesto ma intanto qualcosa si smuove dentro di lui. Una specie di vocina: «Sii uomo, ricordale che sei tu il maschio alfa!»
Pian piano Antonio si convince, è ora di affrontarla. Pagano e si avviano al parcheggio. Di colpo si ferma e la fissa deciso. Lei intuisce e ricambia con aria di sfida: «Dimmi Antonio, che si scongelano ben 8 euro di aragosta».

«Ammazza, quanta ne hai comprata? Comunque non è possibile che mi fai fare sempre queste sfacchinate per fare la spesa. E che spesa, hai avuto qualche dritta su una possibile guerra termonucleare a breve? Be’ tanto il rifugio antiatomico non ce l’abbiamo! Sono stufo hai capito?!»

Lei impassibile: «hai finito? Ti devo forse ricordare che proprio l’altro giorno hai promesso che mi avresti accompagnata all’Ikea a prendere quei fantastici comodini di cui ti parlavo? No perché faremmo benissimo in tempo a scaricare la spesa e farci un salto. Sai credo chiuda a mezzanotte e un quarto».

Lui sbianca di colpo. Eh però questo è un colpo basso, pensa. Così non vale. Inizia un preoccupante formicolio al braccio sinistro, che sia un principio di infarto?
«Calmati, ragiona, devi trovare un accordo. Non sopravviveresti all’Ikea dopo una giornata così. E ad ogni modo non puoi morire così davanti a un discount».

Lui sfodera un bellissimo sorriso a 48 denti, falso ma splendente, da testimonial Colgate e con tutta la dolcezza possibile strizzata fuori da ogni angolo del suo corpo: «Amore, ma lo sai che ti vedo un po’ stanca, secondo me stasera non riusciresti a goderti appieno l’Ikea e tutte le sue favolose occasioni. Ci andremo un’altra volta. I bimbi sono dai nonni, potremmo stare tutta la sera io e te sul divano, vicino al condizionatore a guardare la tv e gli scontrini! Non sarebbe bello? Io potrei anche farti un massaggio ai piedi o trovare qualcuno che lo faccia al posto mio, dietro compenso ovviamente, tipo il vicino. Sarebbe comunque rilassante per te».

«Va bene mi hai convinta».

«Perfetto sono davvero contento!»

Che coppia strepitosa i Signori Rossi!

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Frank Calamaio

Redattore
Fin dalla prima infanzia le tracce di inchiostro trovate nel sangue mi hanno portato a capire una cosa: devo smetterla di ciucciarmi le penne!! E comunque fra un analisi e l’altra mi piaceva scrivere… I miei articoli sul Grafema Magazine sono dedicati alla comicità e la mia rubrica è Penna ridens. Leggi la mia biografia oppure