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Got the time

Editoriale: Grafemi e Nuvole

L’estate è ufficialmente finita.
Vi siete rilassati?
Bene, perché con l’autunno ricomincia la frenesia. Diciamoci la verità, per quanto resista la vetusta tradizione di far cominciare l’anno a gennaio, è adesso che il VERO anno comincia veramente.
Obblighi scolastici o meno.
Torniamo dalle vacanze carichi di buoni propositi (ma pure di pessimi presupposti), pieni di progetti, intenzionati a dare una svolta alla nostra vita lavorativa, a iscriverci in palestra, nuoto, pilates, zumba o qualsiasi altra cosa con l’intenzione di rimetterci in forma, a rivitalizzare le nostre relazioni o a trovare finalmente l’amore.
Abbiamo già preparato i progetti persino per rilassarci. Quell’agriturismo sarà fenomenale con un briciolo di foschia, quella bottiglia di vino rosso invecchiato a lume di candela, quel weekend in una città d’arte, tutte le serie tv che ricominciano…
Insomma, abbiamo già pianificato tutti i prossimi mesi, settimana per settimana, giorno per giorno. Che poi faremo queste cose oppure no, chissenefrega: dal programmino di settembre comunque nessuno si salva davvero. Anche senza scriverlo, anche senza dirlo a nessuno.
Ora, se cominciate a pensare che questo sia il solito, trito e ritrito pezzo sul bisogno di lasciar accadere le cose, lasciar scorrere, scoprire la vita minuto per minuto, vi state sbagliando di grosso.
Questo è il periodo più esaltante dell’anno. Proprio perché è così ansiogeno.
Parliamoci chiaro: non avrete più, per i prossimi dodici mesi, l’energia che avrete adesso, la tensione che avrete adesso. Non vi capiterà più per un altro anno di sentire così forte la voglia di strapparvi di dosso il tarlo dell’inattività, quello che vi fa guardare con un misto di affetto e sensualità la conchetta con la vostra forma lasciata sul divano. Non avrete più per i prossimi 365 giorni, fatto salvo il vostro compleanno che comunque fortunatamente dura solo poche ore, tutta questa voglia di cambiare.
E che cavolo, sfruttatela! Questo è il mese del fare, non importa cosa, fare. Prendete decisioni, rigorosamente azzardate, magari assurde. Fate qualcosa che non avete mai pensato prima, magari insieme a qualcosa che avete sempre pensato ma mai fatto.

La frase di prima non ha alcun senso, ma l’avete superata di slancio e sapete perché? È l’entusiasmo, o più correttamente quel tanto di frenesia un po’ schizoide.
Avete davvero voglia di “trovare del tempo per voi stessi?” E una volta trovato? Pensate piuttosto a come riempirlo, a come arricchirvi, quale che sia la vostra accezione di arricchimento, a come sentirvi impegnati, sotto pressione. Datevi finalmente un motivo per utilizzare quella meravigliosa agenda Moleskine da quaranta euro che avete comprato.
Avete una quantità di energia che nemmeno immaginate, lasciate che esca. È un po’ come quando vai a correre (un altro evergreen dei propositi di fine estate, tra l’altro): dopo i primi cinque minuti maledici te stesso per l’idea, dopo dieci maledici l’universo intero, dopo venti emergono energie, trovi nuovo fiato, il dolore sparisce e vai avanti col sorriso sulle labbra, ti pare di poter andare avanti per sempre.
Poi magari il giorno dopo sei un rotolino di dolori sul letto, ma quanto eri stato bene in quel momento! Ripeto, non tutte le iniziative da prendere sono sensate, datevi l’opportunità di fare qualche cazzata. Senza di esse, non saremmo interamente umani. Davvero. Anche se forse Darwin avrebbe qualcosa da ridire a proposito, ma non è necessario che lo sappia.
Ora, non si nasconderà che questo tentativo di pungolare la vostra ansia, di spingervi a fare qualcosa di azzardato e di farlo subito, non sia del tutto alieno dal fatto che stiano per cominciare anche i corsi e i laboratori di scrittura de Il Grafema (a proposito, pillola gratuita, nella frase precedente c’è una doppia negazione spericolata: usare con cautela) e che noialtri si desideri che voi vi iscriviate in massa (QUI tutte le informazioni). Però, se quello che facciamo proprio non vi interessa (ed è strano, visto che siete qui… ok, la smetto), fate altro, ma fate.
Buttatevi.
Divertitevi.
Stancatevi.
Trovate il vostro tempo.
E riempitelo, possibilmente di meraviglia, ma se non la trovate nel frattempo riempitelo.
Lo dice anche Joe Jackson, se la nostra parola non vi basta.
… E smettetela di fissare il divano!

Giorgio-Arcari

Giorgio Arcari

Direttore editoriale
Classe 1980. Milanese di nascita e di fretta e romagnolo di tappa o forse di arrivo. Da bambino ho deciso che avrei fatto lo scrittore, da grande.
Curo l'editoriale Grafemi e Nuvole e la rubrica Pillole di scrittura.
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