Chiamami col tuo nome – André Aciman

Feroce e delicato.

Pietra e piuma.

Chiamami col tuo nome è la storia di un incontro inaspettato, quasi indesiderato. È la storia di un incontro che diventa conoscenza: di sé e dell’altro, di sé attraverso l’altro. Qualcosa che scombussola perché esplora luoghi sconosciuti, si allontana dai confini sicuri.

È la storia di un amore di qualche settimana, ma che dura tutta la vita. Un amore che tutti potremmo avere la fortuna di conoscere se solo riuscissimo ad abbandonare l’involucro che definisce i nostri confini e ci imprigiona.

Chiamami col tuo nome racconta la scoperta, l’incertezza, il desiderio e lo fa con enorme bellezza: quella dei luoghi, degli incontri, delle città italiane, della luce estiva piena di silenzio, dell’arte, della vita bella e delle esperienze quando sono nuove e fanno paura. Insegna che non siamo mai una cosa sola, noi che ostinati ci incaselliamo quando potremmo essere fluidi come i pensieri di Elio, voce della storia.

André Aciman regala un vomito di pensieri, quelli di Elio, che sono sfacciati sfrontati insolenti rabbiosi, ma che a volte si vergognano, si sentono in colpa, sono pieni di dubbi che non passeranno mai. E in questo modo è anche la sua scrittura: sincera, senza pudore, libera, a tratti brutale, lacera e brucia, è asciutta ed enorme. E poi si fa tenera, affettuosa e piena di amore. È dolce come i baci dati su pezzi di pelle che dimentichiamo di avere: l’interno del gomito, la curva del collo, la tempia, il polpastrello.

Elio e Oliver se la scambiamo, la pelle. Sono amore e amicizia (e vien da chiedersi se le due cose siano così lontane).

Un libro che vale la pena di leggere, nonostante abbia una scrittura non sempre facile da seguire. Sicuramente un film da guardare e assaporare. La scelta è doppia, il dolore assicurato.

La nostra opinione...

voto-grafema-4
Cosa mi è piaciuto: i luoghi, l’incertezza, la sincerità.

Cosa non mi è piaciuto: a volte troppo veloce.

A chi lo consiglio: a chi è curioso e non si fa spaventare dalle cose nuove, a chi ama la bellezza.

Abbinamento suggerito: succo di frutta alla pesca.

Gloria Perosin

Caporedattrice

Nomade e stabile a fasi alterne. Veneziana di nascita e crescita, riminese adottata. Mi piacciono: i cambiamenti, i traslochi, i gatti, le ortensie blu, le arti visive, il caffè americano, le mie piante.
La mia rubrica è Vite d'Altroquando.
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