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Chi manda le onde, Fabio Genovesi

Un’onda dietro l’altra, senza tregua. Una boccata di aria frizzante.

Chi manda le onde è LUMINOSO, è un modo diverso di intendere la parola famiglia.

Fabio Genovesi porta il lettore nella Versilia degli ultimi anni e racconta di una famiglia particolare, i cui componenti diminuiscono per poi aumentare.

Chi manda le onde è la storia di Serena, mamma single dal carattere forte, e di Luna, sua figlia, bimba albina che usa l’immaginazione per capire il mondo e per proteggere la sua vista delicata.

Serena e Luna dovranno affrontare la perdita improvvisa di Luca, figlio e fratello maggiore. Luna affiderà il suo giovane dolore al mare, sfondo costante del romanzo. Per Serena invece sarà più difficile. Travolte dalla vita, riusciranno a creare una famiglia allargata attirando altri personaggi particolari: Sandro e i suoi due amici quarantenni che abitano ancora con i genitori, un vecchio arrugginito che non abbandona mai fucile e parolacce e il suo nipote adottivo, un bambino di Chernobyl che parla e veste come un anziano.

Chi manda le onde è una storia spettinata. E’ divertente e travolgente come le onde e come la vita, che impetuosa, incontrollabile, a volte inopportuna, torna sempre nonostante il dolore.

Anche i protagonisti del romanzo sono spettinati. Travolgenti e belli da conoscere, potrebbero essere visti come “socialmente inaccettabili”, ma a Fabio Genovesi non interessa e al lettore nemmeno.

E’ Luna che apre la storia, parlando diretta, tutta d’un fiato e con spontaneità, stile che caratterizza il romanzo.

Il testo scorre veloce grazie ai tre punti di vista offerti, quello di Luna, di Serena e di Sandro, e grazie al loro modo naturale di rivolgersi al lettore. L’attenzione è mantenuta costante grazie ai capitoli non troppo lunghi e ad alcuni divertenti colpi di scena.

Cosa mi è piaciuto:

Il ritmo e la punteggiatura, veloci.
I personaggi divertenti, confusionari. Degli amici alla mano.
La conclusione luminosa.

Cosa non mi è piaciuto:

Leggermente troppo lungo, poteva avere cinquanta pagine in meno.

La nostra opinione...

Voto-Grafema-3-5

Questo libro è un bicchiere di acqua fresca.
La spontaneità della vita che illumina gli occhi, che acceca.

A chi lo consiglio: a chi ha voglia di leggere qualcosa di fresco e di divertente e a chi ama il mare e la vita.
Abbinamento suggerito: un Limeade cocktail (lime – zucchero – acqua – sale) e un chupito nei momenti più intensi.

Gloria Perosin

Redattrice
26 anni, nomade e stabile a fasi alterne. Veneziana di nascita e crescita, riminese adottata. Mi piacciono: i cambiamenti, i traslochi, i gatti, le ortensie blu, le arti visive, il caffè americano, le mie piante.
La mia rubrica è Vite d'Altroquando.
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