Bella così

Rubrica: Esse Emme Racconta

Deve essere fantastico potersi sentire qualche volta bella così.

Non mi riferisco al risultato di un’ora di restauro prima di uscire il sabato sera, avete capito?
Bella così dai, proprio così come sei, con la maglia del pigiama infilata dentro i pantaloni e i pantaloni dentro i calzetti antiscivolo più imbarazzanti della storia.
Bella così con i capelli sottosopra e un brufolo in fronte, senza trucco, la domenica mattina.

Se potessi essere bella così per un solo giorno, uno solo, con il primo bottone dei pantaloni slacciato e i peli sotto tutte e due le ascelle?
Andare a ballare in discoteca con le infradito e senza smalto ai piedi. Che rivoluzione!
Uscire di casa acqua e sapone, come mamma e papà ti hanno fatto – non me la sento di escludere i papà da questo modo di dire, per un papà si è meravigliose anche con i bigodini in testa – senza tacchi e in tuta da ginnastica.
Dimenticarsi di fare la ceretta o la tinta ai capelli, ma mai di ridere di gusto. Le occhiaie, poggiate sul finestrino del treno verso l’università parrebbero la prosa delle avventure della notte passata. Correttore: mansione svolta da chi al bar serve caffè con la sambuca.

Sarebbe curioso poter rivoltare tutti come calzini, con la pelle dentro e l’anima bella in vista. Un giorno basterebbe, uno solo. Allora le anime belle, belle così, non avrebbero più paura di uscire di casa senza messa in piega. Sarebbero vestite di parole e libri letti, di valori, di piccole cose. Profumerebbero di naturalezza e di vaniglia, forse di pura insicurezza, di carezza mancata e di qualcosa di simile alla libertà.

Se ti sentissi libera di essere bella così, insieme alle mutande a pois di due taglie più grandi, piuttosto orrende, ma che, perbacco, sono davvero troppo comode. La cellulite al posto dei tatuaggi? Le maniglie dell’amore per la sicurezza contro gli infortuni o per il sostentamento durante eventuali periodi di carestia.
Con l’anima di marca al posto della borsetta, passeggiare lungo il marciapiede colma di sicurezza perché tutti sanno – tu sai – di essere dannatamente bella così. Che il mondo possa fare dei difetti un monumento, delle insicurezze una bellezza oggettiva.

Sì.

Deve essere fantastico potersi sentire qualche volta bella così.
Leggera, con il parrucchiere chiuso e il rubinetto del tuo essere sempre aperto.

Serena Menghi

Redattrice

Quando ho un pensiero, lo trattengo stretto stretto dentro il petto e lascio che si arrabbi a tal punto da non riuscire più a contenerlo. Poi, scrivo.
La mia rubrica è Esse Emme Racconta.
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